#BABA YAGA

#BABA YAGA


totem di prassinoscopi
2017

contributo fiabesco/narrativo:::Mara Munerati
supporto tecnico/struttura:::Riccardo e Daniele Pola
concept e illustrazioni:::Martina Zena



#BabaYaga è una rivisitazione nel tempo, nelle tecnologie e nell’approccio di una tradizionale fiaba della mitologia slava e russa.

La Baba Yaga, (o Baba Jaga) è dipinta come una vecchietta che possiede poteri magici, presentata a volte come pericolosa strega o come personaggio che interviene in aiuto di altri protagonisti tra cui Vasilisa la Bella.

il lavoro è stato realizzato appositamente per l’“Esposizione Orizzontale” organizzata a nel novembre scorso da Bottega dei Gozzi in occasione dei suoi 150 di attività. Per l’occasione è stato chiesto a diversi artisti di lavorare sul tema della favola e della fiaba, essendo appunto la bottega il luogo in qui questi libri vedono prendere forma.

Per il mio lavoro ho deciso di reinterpretare la storia con un oggetto cinetico: un prassinoscopio, uno strumento inventato in Francia nel 1876 da Charles-Émile Reynaud.
L’opera realizzata è un totem di prassinoscopi formato da 4 dischi contenenti un’animazione riflessa nel solido posto alla base di ogni cerchio ricoperto di materiale specchiante.

Le animazioni, come piccole gif, prendono vita non appena il totem inizia a girare e cristallizzano alcuni elementi estratti e decontestualizzati dall’intreccio della fiaba per essere poi rivissute in questo totem in maniera nuova, dove chi osserva può ricreare personali intrecci tra i vari elementi.

Poiché la componente narrativa, prima ancora di quello figurativa, è comunque l’elemento fondamentale di ogni storia, ho invitato Mara a fare la stessa azione che io ho fatto con le immagini. Dalla storia ha colto alcuni spunti che sono diventati poi gli snodi sul quale ha ricostruito il suo testo, trasformando la fiaba in un avvertimento a “non seguire il filo attraverso il bosco” e a restare “lontano da lunghe zampe ... e da porte che non vogliono essere aperte”.