RESHAPE THE PLACE

RESHAPE THE PLACE

Reshape the Place è un’installazione interattiva che vuole muoversi tra gli spazi visibili della città per raggiungere la dimensione invisibile in cui immaginazione e memoria giocano un ruolo fondamentale. Il progetto parte da un vivere in loco gli spazi, attivando e connettendo tra loro la dimensioni visiva, tattile, sonora e cinematica.
Ad un primo momento di ricerca e di esperire vergine degli spazi e delle informazioni sonore, segue una rielaborazione di questi dati. Lo spazio fisico viene sintetizzato e reinterpretato in una mappa tattile. La mappa riporta sulla sua superficie le informazioni spaziali tramite la tecnica del frottage e alcuni pulsanti conduttivi, una volta toccati dal pubblico, attivano il suono specifico di quella determinata area.
Mano e orecchio aprono nuove vie alla conoscenza ampliandone e approfondendone la consapevolezza. L’opera diventa un ponte tra la figura baudeleriana del flaneur e l’esperienza cinematica, pronto ad instaurarsi nell’approccio percettivo.
Quando si tornerà sul luogo fisico, nella città visibile, il ricordo della città invisibile rimarrà forte e presente.

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Reshape the Place is an interactive installation that wants to move between the visible areas of the city to reach the invisible dimension where imagination and memory play a fundamental role. The project starts experiencing directly the spaces, activating and connecting together the visual aspect, the tactile experience, and the cinematic sound.
At the beginnin there is a research time, experiencing the virgin spaces and paying attention to sound information, then all the data are gonna be edited. The physical space is synthesized and reinterpreted in a tactile map. The map shows on its surface just some information given by the frottage technique. Some conductive points on the map, when touched by the audience, will play the sound data of that specific.
Hands and ears could open up new path to the knowledge. The work becomes a bridge between the flaneur and the cinematic experience.
When you return to the physical place, visible in the city, the memory of the Invisible city will remain strong and present in your memory.

Credits
Audio:
Materiale d’archivio _ Associazione 4704
Trailer di Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto
field recording _ Martina Zena
Editing audio _ Alessandro Ruzzier Tecnologia _ Bare Conductive
stampata nel Maggio 2016 @ Doppiofondo -VE-